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Iperammortamento

15 Ottobre 2017

IPERAMMORTAMENTO

 anche per l’aria compressa?

Legge di Bilancio 2017: tra le agevolazioni fiscali c’è anche l’iperammortamento 250% per investimenti in beni materiali strumentali nuovi in ottica Industria 4.0. A nostro giudizio, vi dovrebbe rientrare anche l’impianto di aria compressa, parte integrante di un macchinario per renderlo un tutt’uno integrato, funzionale e funzionante.

Nella introduzione al Piano Nazionale Industria 4.0 (che contiene importanti agevolazioni per aziende e professionisti), strettamente collegato alla Legge di Bilancio 2017, Carlo Calenda, ministro per lo Sviluppo Economico, ne sintetizza in modo preciso i criteri ispiratori.

 Grande sfida

 “L’Italia - vi si legge - è un grande Paese industriale. Le nostre imprese manifatturiere rappresentano il motore della crescita e dello sviluppo economico, con la loro capacità di produrre ricchezza e occupazione, alimentare l’indotto e le attività dei servizi, contribuire alla stabilità finanziaria, economica e sociale. Creare un ambiente favorevole alle imprese risponde, quindi, a un preciso interesse pubblico (omissis). Il Piano Industria 4.0 è una grande occasione per tutte le aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale.) Saper cogliere questa sfida, però, non riguarda solo il Governo, ma riguarda soprattutto gli imprenditori. Industria 4.0 investe tutti gli aspetti del ciclo di vita delle imprese che vogliono acquisire competitività, offrendo un supporto negli investimenti, nella digitalizzazione dei processi produttivi, nella valorizzazione della produttività dei lavoratori, nella formazione di competenze adeguate e nello sviluppo di nuovi prodotti e processi. Il successo del Piano Industria 4.0 dipenderà dall’ampiezza con cui ogni singolo imprenditore utilizzerà le misure messe a disposizione”.

 Innovazione e competitività

 • Due filoni

 La sfida Industria 4.0 si svilupperà su due filoni principali: Innovazione e Competitività. Nel primo filone, inerente l’innovazione, gli strumenti utilizzabili sono:

- Iper e Superammortamento - Investire per crescere; - Nuova Sabatini - Credito all’innovazione; - Credito d’imposta R&S; - Patent box - Valorizzazione dei beni immateriali; - Start up e PMI innovative - Accelerare l’innovazione. Il secondo filone riguarda, invece, la competitività con i seguenti strumenti: - Fondo di garanzia - Ampliare le possibilità di credito; - ACE (Aiuto alla Crescita Economica) - Potenziare il capitale d’impresa; - IRES, IRI e Contabilità per Cassa - Liberare le risorse; - Salario di produttività - Incrementare il salario per recuperare produttività.

Quattro pilastri

La sfida Industria 4.0 rafforzerà la competitività delle aziende attraverso 4 pilastri:

- informazione; - consulenza strategica e tecnologica; - incentivi fiscali e finanziari; - formazione.

Incentivi innovativi

• Obiettivi Lo Stato ha previsto incentivi innovativi: - Incentivare gli investimenti privati su tecnologie e beni I.4.0; - Aumentare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione; - Rafforzare la finanza a supporto di I.4.0. • Agevolazioni Queste le particolari agevolazioni previste: - Iperammortamento 250%: con incremento aliquota di ammortamento per investimenti in beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione in chiave Industria 4.0; - Credito di imposta: assegnazione di un Bonus nella misura del 50% della spesa incrementale relativa ai costi sostenuti per attività di Ricerca e Sviluppo (interni ed esterni); - Finanziamento e Contributo: abbattimento del tasso d’interesse per finanziare un investimento, assistito anche dal Fondo di Garanzia, per l’acquisto o acquisizione in leasing di macchinari e impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali. • Cosa fare Per godere dei benefici previsti da questa manovra, l’impresa deve produrre una dichiarazione del Legale Rappresentante e, per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a 500.000 euro, è obbligatoria una perizia tecnica asseverata.

Impianti aria compressa

Nel caso degli impianti ad aria compressa totalmente dedicati e a servizio di uno dei macchinari inclusi in allegato “A” della norma, che di per sé, sembrerebbero non rientrare nelle agevolazioni, il nostro commento è nella interpretazione tecnica del messaggio che vuole trasmettere la nuova Legge di Bilancio 2017 e, soprattutto, il Piano Industria 4.0. A tale proposito, si riporta il testo della Circolare ministeriale 4/E del 30/03/2017: “(omissis) L’innovazione 4.0 non sta nell’introdurre un macchinario all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, ma nel saper combinare diverse tecnologie e in tal modo integrare il sistema di fabbrica e le filiere produttive (…). Per questo motivo, anche qualora il dispositivo venisse dichiarato dal Mise potenzialmente includibile, sarà l’effettiva sua integrazione e interconnessione nel sistema produttivo, nei modi e nei termini indicati nella normativa di riferimento e nella circolare 4/E, a renderlo compatibile con il beneficio fiscale dell’Iperammortamento”.

Nostra interpretazione

Nel nostro intendimento, pertanto, lasciando spazio anche ad altri orientamenti interpretativi, l’impianto di aria compressa che è dedicato all’impianto rientra nell’Allegato “A” della norma, ed essendone parte integrante per renderlo funzionante, rientra di diritto nell’iperammortamento. Naturalmente, non si è in presenza di conferme specifiche che, tuttavia, solo il Mise (Ministero per lo Sviluppo Economico) può dare con certezza. Ad oggi, e fino a che l’argomento non sarà del tutto chiarito, è legittimo e corretto includere, con gli strumenti a noi concessi, l’impianto di aria compressa facente parte integrante di un macchinario per renderlo un tutt’uno integrato, funzionale e funzionante. Questa “lettura normativa” apre verso una strada ampia e ancora incontaminata per quanto riguarda la collocazione degli impianti di aria compressa rispetto all’iperammortamento, senza trascurare, ovviamente, tutti i particolari al contorno che devono decretare la validità.

Maggiori delucidazioni

Maggiori delucidazioni derivano dai chiarimenti presenti nel sito del Ministero dello Sviluppo Economico, in cui si specificano le caratteristiche che deve avere un bene per essere definito interconnesso. “Affinché un bene, coerentemente con quanto stabilito dall’articolo 1, comma 11, della Legge di Bilancio 2017, possa essere de finito ‘interconnesso’ ai fini dell’ottenimento del beneficio dell’iperammortamento, è necessario e sufficiente che: 1. scambi informazioni con sistemi interni (ad esempio, sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento ecc.) e/o esterni (ad esempio, clienti, fornitori, partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (esempi: TCP-IP, HTTP, MQTT ecc.); 2. sia identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (ad esempio, indirizzo IP)”. Interpretando la norma, si evince che gli impianti di aria compressa aventi precise caratteristiche non sono esclusi, anzi… Più organizzate e sinergiche con gli ambienti circostanti tali caratteristiche sono, maggiore possibilità di rientrare nel dettato della normativa esistono. Ovviamente, trattandosi di una tematica complessa e di estrema importanza, questa rivista e Animac si impegnano a offrire ulteriori approfondimenti, chiarimenti e precisazioni. All’insegna di una corretta informazione a vantaggio di chi opera nel settore.

 

 

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